Ora, manca qualcosa
nella mia casa, nella mia voce.
Sola, lungo la strada
che di mattina sembra più giovane.
E tu, chissà se dormi
se tu, chissà se sogni
se tu, stai già ridendo di me.
Mano che trema appena
sul finestrino scrivo il tuo nome
voce di una cicala
che da lontano sembra parlarmi
di
te, di te che dormi
di te, di te che sogni
di te, che stai chiedendo di me.
Nelle stazioni deserte chi ti aspetterà
le tue parole ormai perse chi le sentirà?
Chi ti saprà aspettare di più.
Come una bambina
che sa già tutto e non sa niente
sono rimasta sola
nella mia casa, nella mia sera
che tu hai rovinata
se tu telefonassi
se tu ti ricordassi di me.
Nelle stazioni deserte chi ti aspetterà
le tue parole ormai perse chi le sentirà?
Chi ti saprà aspettare di più.
Niccolò Lapidari - Edizioni S.I.A.E.