Tutto intorno a me e' deserto
e anche se tu sei lontano
non ti ho ancora perso.
Ti ritrovo nei colori
della notte scura e del giorno
dentro i miei cassetti
e nelle lunghe ore che ti baciai
in tutti i miei armadi, nei vestiti
abbandonati sul letto
nei quadri alle pareti e nel ricordo
del mattino che ti incontrai.
Ma in questo immenso mio deserto
riesco ancora a ritrovarti
a non pensarti perso.
Fra i tetti delle case, nella luce delle stelle
nei rumori delle strade e sulla pelle
nel temporale, nel suono del mare
nel sonnolento amoreggiare
delle vele abbandonate in mezzo al vento.
Tutto intorno a me e' deserto
e anche se tu sei lontano
non ti ho ancora perso.
Ti ritrovo sul mio corpo
e sulla linea lunga degli occhi
stretto fra le gambe
e nelle lunghe mani che accarezzai
nel ritmo del respiro, nei profumi
scivolati nel tempo
nell'ombra di un bambino che cammina
sulla strada che camminai.
Ma in questo immenso mio deserto
riesco ancora a ritrovarti
a non pensarti perso.
Dentro
alla mia voglia di toccarti e di parlarti
sottovoce e di ubriacarti un po' la vita
nel batticuore che sento arrivare
per ogni amore passeggero
per ogni uomo addormentato
in fondo al cuore.
Amor vicino, così lontano
amor lontano...
Io
ti ho messo fra le mie cose
per non vederti partire più
io ti ho messo fra le mie cose
per non vedermi partire più.
Com'è vicino questo lontano.
Niccolò Lapidari - Edizioni WARNER - Cantata
da Ornella Vanoni nel disco "Argilla".