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Cercherò di essere rapido, sennò mi annoio da solo.

In casa c’era musica, mio padre, melomane, aveva seminato la casa di semi di strumenti.
C'erano Wagner, Puccini, i cantautori, le canzoni napoletane. Mia madre scriveva poesie; nessuno lo faceva di mestiere.
A squola leggevano in classe i miei temi e le mie traduzioni dal latino. I primi perchè pare fossero carucci, le seconde perchè mi inventavo di sana pianta la storia regalando momenti di ilarità assoluta ai compagni e ai superiori.

Ho abbandonato la facoltà di legge perché ci volevano due giorni per iscriversi a un esame, al secondo anno mi sono naturalmente allontanato da quelle vie. Ho studiato pianoforte, chitarra, metrica, armonia e Architettura di Interni. Intanto dipingevo e vendevo i miei quadri.

Ho sempre pensato che il lavoro non nobiliti affatto l’uomo (figuriamoci la donna, nonostante sia femminista convinto), bensì la capacità di lavorare con le proprie passioni senza perdersi di vista.

Squola permettendo il mio mondo erano gli studi di registrazione e le serate “live” nei più disparati locali e piazze d’Italia. Mi hanno bocciato tre volte,ho recuperato tutti gli anni "maturando" a 18. Gli ultimi due anni contrattavo con il preside quanto sarei dovuto essere presente nel corso dell'anno e a che ora del mattino sarei potuto arrivare.
Ho suonato e cantato ovunque, matrimoni, cresime , funerali ma anche in teatri importanti come il Ciak, per volere di Leo Vester, con un gruppo di musicisti straordinari, assolutamente sottosfruttati. Sia dal vivo che in studio al piano c'era Rocco Tanica, leggi Sergio Conforti, Sergione, mente e braccio di Elio e le storie tese da sempre, al basso e alla programmazione digitale Massimo Spinosa,
alle chitarre Lucio Bardi , ai cori Silvio Pozzoli.)

Ho conosciuto Roberto Vecchioni che mi ha insegnato la metrica e mi ha tenuto a battesimo in un 45 giri con due sue canzoni e durante i suoi concerti.

Più avanti, dopo l’esame SIAE a Roma, ho incontrato molti altri artisti italiani con i quali ho avuto e continuo ad avere il privilegio di collaborare come musicista, autore, arrangiatore e produttore. (Vasco, Vecchioni, Guccini, Gaber, Bertoli, Pravo, Elisa, Cristiano de Andrè, Renato dei profeti, Pettenati ecc.)

E’ nato il mio primo studio di registrazione dove, oltre alle produzioni discografiche ci occupavamo anche di colonne sonore, sigle e pubblicità per radio e tv. Esiste ancora, vivo in una casa-studio ed è spesso visitata da gente stupenda.

Ho scritto per il teatro, ho fatto un cameo in un film che è finito tra le "Eligible Releases degli Oscar". Happy Hour 1/2 di Kyara Van Ellinkhuizen.

L’ultimo lavoro come musicista è stato per Ornella Vanoni, per la quale ho scritto diverse canzoni per la produzione di Beppe Quirici e Paolo Fresu negli album "Argilla" e "Adesso".

Negli ultimi anni mi sono dedicato quasi completamente a quella che è la mia seconda grande passione: l’immagine e la comunicazione.
Oggi dirigo un’agenzia che produce campagne stampa, web e audiovisivi per le aziende. Sto scrivendo, con calma assoluta, un romanzo e un mio disco da solista (in uscita entrambi entro il 2010, forse).

Sono pigro, poco ambizioso e terribilmente curioso. Chi mi conosce, anche i direttori delle grandi multinazionali, non mi chiamano mai prima delle 13, sapendo tuttavia che se occorre non conosco orario di chiusura o week end.

Evito un “certo mondo” del "mio mondo" lavorativo dove mi pare che ci sia troppa “grinta professionale” in luogo di un fondamentale sorriso. Dico sempre che vendo "aria fritta" e che i lavori importanti che ho avuto occasione di realizzare sono avvenuti solo perchè il committente "ci è cascato".
Poi, non so come, ho clienti, ormai amici con i quali collaboro quotidianamente da tanti anni. E grazie a loro e ai risultati che otteniamo insieme sono ancora molto innamorato delle mie attività. A loro devo tutto.

Sono severissimo con me e con i miei collaboratori perché non mi accontento mai. In certi aspetti del mio lavoro la vergine vince sul sagittario e non c'é santo che deliberi una cosa se non perfetta, nei limiti delle modeste possibilà, si intende.

Dipingo, fotografo e vado per mare da sempre. Che scritto così sembra una postilla ma in realtà sono temi fondamentali e ricorrenti della mia giornata e vita tutta.

Contatto: Foro Buonaparte, 69 - 20121 Milano tel. +39.02.3315677 - fax +39.02.99987725 - email: info@niccololapidari.com

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