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27 ottobre, 2009

PET SPRAY PAINT


Basta con questi stupidi animaletti che ci girano per la casa spezzando la tanto ricercata cromìa minimalista dei nostri ambienti! Finalmente abbiamo la soluzione: ECCOLA!
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24 ottobre, 2009

MA VAFFA'N CULO!



Piccola etimologia sul “vaffanculo”. Non si tratta -come spesso si crede: “vai a fare in culo”-, bensì di ‘vaffa'+'culo’; il vaffa era il palo che si utilizava in epoca medioevale per impalare. quando diciamo a qualcuno “vaffanculo” gli stiamo augurando di morire con un palo nel culo.
n'

22 ottobre, 2009

GABRIEL HESSE



Benvenuto Gabriel!
Il nostro futuro è nelle tue mani (inteso come quello del babbo e dello "zio" nicc, quanto meno).
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18 ottobre, 2009

ROSS BRAWN: IL GENIO CON LA BANANA.



Quando penso ad un ingegnere, dopo mio nonno per questioni di cuore, mi viene in mente lui: Ross Brawn.
Poche parole, poche apparizioni, tanto lavoro, zero retorica. Quasi divertente, raro per la categoria che non me ne abbia a male.
Vince con la Ferrari 6 (sei) campionati costruttori consecutivi, poi al settimo, la Ferrari lo caccia o se lo fa scappare.
Va alla Honda, squadra in disastro destinata al disastro definitivo.
Così avviene, la Honda a fine anno fallisce.
Ross Brawn la rileva, fonda la Brawn Gp, passa l'inverno al tavolino disegnando, interpretando (come nessun'altro fa eccetto Red Bull) il nuovo regolamento al limite. Al limite del lecito, infatti la macchina viene approvata ben prima dell'inizio del campionato.
Nel giro di un anno -il solo anno- vince il Campionato Mondiale Piloti e quello Costruttori, lasciando le immense multinazionali dell'auto nelle ultime file.
E poi, stasera, mentre Button completava gli ultimi suoi tre giri, si è mangiato come di consueto la sua banana al muretto, parlando un po' imapastato col casco di Button, seguendo 12 monitor e 60 persone, con la stessa tranquillità con cui io potrei guardarla mangiare da una scimmia oltre la gabbia.
Questo è un uomo in gamba, complimenti!
n'

16 ottobre, 2009

QUANDO SARO' CAPACE DI AMARE (Giurget)



Perchè non l'ho scritta io?
Impariamo a cantare anche al tramonto, oltre che a scrivere, colleghi cantautorini! (e pure ...oni)
Questa è una buona lezione introduttiva di grazia assolua. Batosta per i più consapevoli.



Antonio, tu che quella quella sera eri a quel tavolo ed io non c'ero, hai voglia di raccontare non solo a me ma a tutti cosa hai sentito?
grazie
n'

12 ottobre, 2009

IL CUOCO COMODO



Ho sempre amato cucinare, sperimentare, mettere insieme il nulla che a volte ti trovi in casa.
L’ho sempre fatto da quando ho avuto la mia prima casa. Sempre ammesso che ci fosse un o una commensale.
Poi per via di alcune vicende sono rimasto quasi due anni senza cucina e senza cucinare, non ne sentivo più la necessità e il desiderio. Anzi odiavo.
Avevo un forno a microonde, andavo a lavare i pomodori in bagno ed ero più al ristorante che a casa.
Infine la voglia mi è ritornata, forse anche perché abbastanza deluso dalla qualità media e dai costi dei dispensatori di cibo pubblici.
Allora ho cominciato a pensare di comperare una cucina, ma l’oggetto in quanto tale non mi era simpatico per diverse ragioni.
Per semplificare basti fare un esempio: tutti i mobili da cucina hanno le stesse dimensioni standard e assomigliano troppo a una cucina.
Secondo esempio: comprare una cucina all’Ikea è come costruire il ponte di messina, devi fare il progetto, stare sette ore in coda al reparto per ordinare i componenti, passare a ritirarli dopo un mese, caricarti in tre viaggi 800 chili di scatole, portale a casa, montarle seguendo bene le istruzioni.
Per poi accorgerti che invece del “abstrackt b2” ti hanno dato un modulo “finlanderkoll f4” e non quaglia più un belino.
Allora devi rismontare, riportare, litigare, attendere, ritrasportare e sperare nella Madonna.
Il tutto per avere una cucina che non mi soddisfa appieno, anzi.
Allora, quali alternative abbiamo? Non c’ho dormito per un po’ di notti, ho fatto decine di disegni, mi sono fidanzato con due falegnami, un idraulico e un muratore.
Poi ho pensato: chi me lo fa fare di stare in piedi con la schiena curvata per minuti o ore al fine di procurarmi una decorosa cena?
Poi l’illuminazione: mi compro da un rigattiere una cattedra degli anni ’50, che è l’altezza adeguata per lavorare in poltrona, ci faccio due buchi e ci infilo dei fuochi e un barbecue. Poi di fianco ci metto un lavandino con piano di acciaio che se devo spaccare a martellate uno stinco o un’ostrica sono all’altezza giusta.
Montato tutto, fatto i buchi, allacciato il gas, l’acqua -allagando la casa-, gli scarichi e voilà.
Vi giuro, da seduti, diventa divertente anche sbaccellare 7000 fave, togliere i piccioli a 4000 fagiolini e quando -raramente in moneta- anche “sbucciare” i gamberi o gli scampi.
Puo’ essere un momento, anche molto intimo, per rilassarsi e pensare un po’ a sé.
n’

05 ottobre, 2009

FORZA TORO!



In Spagna stanno discutendo se sia corretto o meno sospendere le Corride. Sì, discutono perchè tale "spettacolo" è considerato una tradizione e sarebbe davvero un delitto perderla.
Allora io proporrei, solo per citarne un paio, di riprendere altrettanto gloriose tradizioni. Una potrebbe essere riorganizzare al Colosseo i Giochi Gladiatori, magari usando qualche extracomunitario. Oppure, per rimanere più vicini nella storia, la nobile arte del duello.
Tradizione è anche cultura e questa ha nella sua più profonda e nobile radice il dovere di evolversi restando sempre in movimento.
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