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15 gennaio, 2007

Inside Lohengrin alla Scala




Qualche settimana fa l'Aida di Chailly è stata davvero molto bella ma l'emozione che ho provato ieri sera alla generale di Lohengrin probabilmente è irripetibile.
Non tanto per la musica, piacevole, ma per il fatto che ho assistito ad un cambio di scena "da dietro".
Il mondo che vive oltre il palcoscenico della Scala è assolutamente affascinante: cinque piani, centinaia di scalette e corridoi, corde, pesi, spade, camerini fatiscenti, un bar degli artisti raso di cantanti, coro e mimi che durante l'intervallo non si negano un bicchierino, un cortile interno dove re, conti e cavalieri tritano MS senza filtro nella nebbia.
E poi lassù...Il Palco, tre dimensioni quasi a perdita d'occhio dove centinaia di professionisti calmissimi tramutano tutto e tutti dall'alto, dai fianchi e da sotto come se stessero voltando una paginetta di giornale. Magia!
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08 gennaio, 2007

riSanremo famosi?




Rispondo a Mare e Cioccolata che mi chiede un'opinione sul cast di Sanremo 2007.

Festival della canzone Italiana? No.
Classifiche, vendite, pubblico dei tour e cachet alla mano giuro che questo cast non rappresenta l'attuale Canzone Italiana.
Al limite, a parte qualche rarissima eccezione, Festival della fu Canzone Italiana.
Attenzione, non mi si fraintenda, non ho e non ho mai avuto nessun pregiudizio anagrafico e lo dimostra il fatto che i miei artisti preferiti sono quasi tutti over 60, solo che a Sanremo non ci vanno.
Ma di questo cast chi vende i dischi? Chi riempie i Palasport? Nessuno, ve lo giuro!
Allora chi rappresentano? Sicuramente noi, una grandissima parte di noi che li ama, li fischietta da sempre, c'ha la foto insieme con l'autografo ma siamo sinceri...al massimo una compilation in Autogrill!

I veri "big", dicevamo, non ci vanno per diverse ragioni:
- sono pigri
- non saprebbero che cavolo dirsi nei corridoi dei camerini con gli Zero Assoluto.
- le strategie delle rispettive case discografiche non prevedono tale strumento promozionale.
- Baudo, nel 1032 fece loro sgarbo non invitandoli a Domenica In per promuovere il disco.
- I catering della rai sono notoriamente una ciofeca
- Sono molto ricchi e spesso proseguono per Saint Tropez.
- Malsopporterebbero di essere eliminati il giovedì da Piero Mazzocchetti per insindacabile giudizio popolare.
- Chiedono troppi denari in cambio
- Venderebbero qualche disco in meno
- E soprattutto sono appena tornati dall'Ariston per il "Tenco".

Potrei andare avanti per ore...
Detto questo io non credo che siano delle buone ragioni per non andare al Festival in quanto tale ma penso che lo siano per non andare ad un Festival che sembra diventato una sala di rianimazione, un "meteore" di alto livello, poco rappresentativo della nostra attuale canzone. Un amarcord per non dire una rigaglia riscaldata.
In oltre è l'unico "momento musicale italiano" con audience da nazionale di calcio, quindi verosimilmente costruito a tavolino dal direttore, dai manager di rete, dalle major del disco, dagli agenti, dal comune di sanremo e chi piu' ne ha ne metta.

Trovo per certi versi piu' divertente una sana (e remunerata) partecipazione all'isola dei famosi per la quale difficilmente si avranno aspettative di grande talento e dove la spiaggia regala sogni di maggior respiro rispetto a quella della ridente città dei fiori.

Concludendo non ho alcun pregiudizio sui partecipanti, molti dei quali so essere di grande professionismo e talento e sono certo che un paio di loro ci stupiranno. Quanto alle canzoni le speranze di sentire il "capolavoro" sono ormai davvero un lumicino ma la speranza, dicono, è l'ultima a morire.
Io, come sempre, guarderò il Festival di Sanremo 2007

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