Inside Lohengrin alla Scala

Qualche settimana fa l'Aida di Chailly è stata davvero molto bella ma l'emozione che ho provato ieri sera alla generale di Lohengrin probabilmente è irripetibile.
Non tanto per la musica, piacevole, ma per il fatto che ho assistito ad un cambio di scena "da dietro".
Il mondo che vive oltre il palcoscenico della Scala è assolutamente affascinante: cinque piani, centinaia di scalette e corridoi, corde, pesi, spade, camerini fatiscenti, un bar degli artisti raso di cantanti, coro e mimi che durante l'intervallo non si negano un bicchierino, un cortile interno dove re, conti e cavalieri tritano MS senza filtro nella nebbia.
E poi lassù...Il Palco, tre dimensioni quasi a perdita d'occhio dove centinaia di professionisti calmissimi tramutano tutto e tutti dall'alto, dai fianchi e da sotto come se stessero voltando una paginetta di giornale. Magia!
n'
4 Comments:
Scusa l' O.T., ma ho guardato il tuo sito web e... sbaglio o sotto la sezione foto gallery del web l'immagine "fumafuma" è una foto di Guccini?
Mi sembra lui...
Ciao!
una volta uno di quei sacchi di sabbia è caduto in testa a zeffirelli, accoppandolo per una settimana. Lì ho davvero amato il mondo dell'Opera.
Silvy: trattasi effettivamente di ello.
Sarmizegetusa: il tuo blog diventerà mia meta, a tempo indeterminato!
n'
BINGOO!
:-) bye.
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