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24 novembre, 2006

E' quasi sera



Non ho piu' lunga vita, svanirò, muterò come succede a tutte le cose della vita nostra. Compio quasi due anni e ho voglia di diventare qualcos'altro.
Non so ancora bene cosa e aspetto che il mio tenuatario me ne parli con lucidità e proprietà di linguaggio che non sempre gli sono avvezzi.
Al momento un abbraccio vero a tutti voi, amici, che qui da me qualcosa di voi avete lasciato.

Il Blog

18 novembre, 2006

Comunichi che?



Va bene, lo ammetto e non lo concedo: anch'io mi occupo di "comunicazione".
Ma che cavolo vuol dire "comunicazione"? E' davvero orribile.
Comunicano tutti fino a prova contraria, ci guadagnano in pochi, ci vivono in pochissimi (me compreso).
Pero' questo verbo "comunicare" mi è sempre stato orrendamnente antipatico.

La "comunicazione" rappresenta ormai nell'immaginario colettivo una sorta di scienza perfetta e ardito traguardo di chi ti vuole vendere delle fetecchie.
Ho alcuni amici che vengono a cena nella mia tana che di mestiere "comunicano"; fondamentalmente non fanno altro che trasferire nel lavoro ciò che sono nella loro vita, nelle cose che fanno e per questo hanno molto successo e credibiltà (mi viene casualmente in mente Stefano Hesse, che mi parla e insegna di tutto tranne che di "comunicazione").
Mi è capitato infinite altre volte (prima che comprendessi che era meglio stare a casa davanti all'isola dei famosi) di raggiungere tanti "comunicatori", nei loro uffici più o meno imperiali, nelle loro case fottutamente strane, nei loro lidi di villeggiatura amenamente contornati da sempiterno mare azzurro, alle loro convention, ai loro party.
Questa sera sono stato invitato da Giampaolo Fabris (GPF) alla sua festa di inaugurazione della nuova sede.
Ebbene, vorrei tralasciare di descrivere le belle facce incontrate e la bella musica rigorosamete live ma vorrei citare il caro Professore, padrone di casa, che invece di rintanarsi in qualche angoletto divanato a fare niu bisseness e intrallaciare rapporti milionari, scorazzava vestito da aiuto cuoco a servire i 500 astanti con il sacro lesso (bollito) partorito dal buon Vissani.
Gli altri mega dirigenti facevano lo stesso, magari alternandosi sulla rotonda da ballo, ai beveraggi o al sax soprano.
Ho trovato tutto di piacevolissimo gusto, la zia direbbe: "la classe non è aqquetta". Aggiungo io: semmai vinsanto!

grazie, evviva.

n'

10 novembre, 2006

Gravissimi delitti



Sembro l'ombra di me stesso.
Certe sere mi vedo tagliare le strade e sorridere ai portici.
Sarebbe tutto onesto con un vostro cenno di intesa.
Evito di osservare le cose da solo.
Le cose sono sempre più belle se si guardano in due.

n'

06 novembre, 2006

Talenti riservati: Nokeys



I criteri valutativi di un talento o di un'opera musicale sono a mio avviso strettamente personali. Quando si tratta di amici la valutazione si estende anche a tutto ciò che accade fuori dallo studio di produzione o dallo stage.
Con i Nokeys ho lavorato sia dal vivo che in studio, sempre con un mix quasi perfetto tra tensione,leggerezza e professionalità.
Ma quel che mi preme sottolineare in questo post, lasciando ogni recensione ai multipli giornalisti che si stanno sempre piu' occupando di loro, è il "dopolavoro" dei Nokeys.
Quasi per rito religioso, indispensabile necessità, ogni volta che si finiva di lavorare mi portavano a scovare, nascosti tra i flutti del Parma, tra le nebbie del Monferrato o tra le terrazze di ulivi, curiosissimi osti notturni di cui rimpiangevo ormai l'esistenza. L'alba era di casa assieme a segretissime polente, insaccati misteriosi e vini che sanno di vino. Tutto questo assomiglia loro e li rappresenta, sincerità e senso del bello.
Sono certo che la loro musica piacerà ai più (qui potete ascoltarla e votarla: www.nokiaformusic.it).
Ma se così non fosse vi consiglio di andare comunque a sentirli suonare per tutto il resto sopra descritto. ;-)
Tutto sui Nokeys qua: www.nokeys.it

n'