home profilo servizi lavori clienti niccolo' agorà newsletter contatti area riservata
               

20 aprile, 2006

Talenti Riservati: Eva Robin's



Eva è una mia amica da tempo ma ci sono amici da sempre di cui non ho creduto opportuno narrare.
Però Eva si muove, cerca qualcosa sempre e ci studia sopra notte e giorno, è un’artista nel mio modo di vedere. Deve “buttare fuori” qualcosa e fa di tutto perché ciò avvenga.
In privato è una persona dolcissima, disponibile e attenta: un vero camaleonte del palco che quando scende non si porta dietro quella orribile fuffa delle dive.
Fuori e dentro mescola le sue timidezze e nostalgie con una forza sana e concreta che guarda al futuro come ben poche sue coetanee sanno fare. Eva emoziona terribilmente e lo scrivo con la consapevolezza che i miei cari uditori potrebbero ricavarne medesimo piacere. Eva è un po' Bologna. Eva, quando le parli capisci che c'è. Un essere fottutamente sensibile e per nulla prepotente che gli antichi avrebbero sublimato e venerato.
Non attendete perfezione stucchevole in gran teatro rosso ma il percorso di chi ha voglia di mettersi in gioco, lavorando, studiando.
Stasera l’ho vista alla prima milanese: 50 minuti di teatro vero, non accademico, dove lei si inventa e si sdoppia nei molteplici personaggi di una casa qualunque. Da sola.
Pochissima scenografia per lo spazio ad un sincero esperimento d’arte.

Nel Frigo
Teatro Arsenale
Via Cesare Correnti, 11 - Milano fino a domenica sera.

P.s.: se andate baciatemela perché è un bellissimo esperimento: potrebbe metterci voglia di fare anche altro, nei nostri quasi sufficienti giorni;-)
n'

14 aprile, 2006

Buona Pasqua.


n'

13 aprile, 2006

Lettera a Fabrizio



Quando verranno a chiederti del nostro amore digli che non avevamo tempo.

Non avevamo tempo per darci un racconto credibile, un comunicato da trasferire.
Digli che mi ero perso dietro alle nuvole, che abbaiavo alla luna e costruivo piccoli catamarani di resina.
Digli che la guardavo di sbieco con la stessa compassione con cui guardavo i miei cari. Che la conquistavo in un solo momento come ci si insinua in una casa in affitto, con la consapevolezza di uno sfratto imminente.

Quando verranno a chiederti del nostro amore digli che non avevamo tempo.

Tempo per guardare tutto mentre il cielo mi passava sopra irriverente.
Tempo per fermarmi un secondo per quel secondo e non per quello che passava o sarebbe arrivato.

Quando verranno a chiederti del nostro amore digli che non ho mai creduto di amare.
Che guardavo e vegliavo, mi facevo accudire come un indifeso, un caduto sulla strada di casa. Amare non prescinde da un confermato invito.

Quando verranno a chiederti del nostro amore tu sorridi, abbassa gli occhi e digli che è stato solo vento. Il vento che sposta le plastiche sul mare, i ricordi e le stagioni. Il vento che si infila sotto la pelle, che piano piano ossida il cuore, che ti porta via come ti ha portato.

Un amore non esiste, è solo un vizio consueto che ricorre nella mente di chi non lo possiede, di chi ne cerca disperatamente traccia. Quelli che ti interrogano a fondo per scoprirti simile, incerto, sospeso, che ritornano arresi e più soli al proprio sperare.

Quando verranno a chiederti del nostro amore digli che ero assente ma le dormivo addosso, senza timore, tutte le notti che c'era.
n'

12 aprile, 2006

Piccole dimenticanze



Ho conosciuto uomini così diversi.
Alcuni aggrappati a se stessi come bachi da seta, altri nudi notte e giorno a tormentare piselli in giro per il mondo.
Tutti e proprio tutti alimentando stessa cosa comune: la paura sorniona e tremenda di diventare troppo vecchi per potersi assegnare il piccolo riconoscimento dell'essere stati se stessi.
Gli uomini autogenerano la prorpia solitudine e la moltiplicano; solo le donne, fertili e splendide, talvolta possono assolverli dall'aver dimenticato nel cappotto invernale l'accendino. Un pensiero leggero, quel poco di coraggio che faccia cominciare a sorridere.
n'

04 aprile, 2006

Accasati e felICI !!!



Indovinello della sera:

la famiglia Rossi vive in un bilocale di periferia in affitto. Vincenzo è un ricercatore scientifico, non può e forse mai potrà comprarsi una casa. Non paga e mai pagherà l'ICI.

La famiglia Bianchi vive in un attico del centro, ereditato assieme all'azienda farmaceutica, dal buon babbo Amadeo. Paga e continuerà a pagare l'ICI. ;-)

In quale simpatica famigliuola la cena è più verosimilmente contraddistinta da gioconde e garrule amenìe? In quale allegra famigliuola regnerà più verosimilmente una certa tensione per non dire: un ca..o di voglia di ridere?

n'

p.s. La soluzione il 10 aprile.

01 aprile, 2006

Concorso: il pesce più bello.



Tra tutti i post che arriveranno con tema "il pesce" sceglieremo, a nostra esclusiva discrezione, il migliore che riceverà un prestigioso ed esclusivo premio. forza!
n'