Talenti Riservati: Eva Robin's

Eva è una mia amica da tempo ma ci sono amici da sempre di cui non ho creduto opportuno narrare.
Però Eva si muove, cerca qualcosa sempre e ci studia sopra notte e giorno, è un’artista nel mio modo di vedere. Deve “buttare fuori” qualcosa e fa di tutto perché ciò avvenga.
In privato è una persona dolcissima, disponibile e attenta: un vero camaleonte del palco che quando scende non si porta dietro quella orribile fuffa delle dive.
Fuori e dentro mescola le sue timidezze e nostalgie con una forza sana e concreta che guarda al futuro come ben poche sue coetanee sanno fare. Eva emoziona terribilmente e lo scrivo con la consapevolezza che i miei cari uditori potrebbero ricavarne medesimo piacere. Eva è un po' Bologna. Eva, quando le parli capisci che c'è. Un essere fottutamente sensibile e per nulla prepotente che gli antichi avrebbero sublimato e venerato.
Non attendete perfezione stucchevole in gran teatro rosso ma il percorso di chi ha voglia di mettersi in gioco, lavorando, studiando.
Stasera l’ho vista alla prima milanese: 50 minuti di teatro vero, non accademico, dove lei si inventa e si sdoppia nei molteplici personaggi di una casa qualunque. Da sola.
Pochissima scenografia per lo spazio ad un sincero esperimento d’arte.
Nel Frigo
Teatro Arsenale
Via Cesare Correnti, 11 - Milano fino a domenica sera.
P.s.: se andate baciatemela perché è un bellissimo esperimento: potrebbe metterci voglia di fare anche altro, nei nostri quasi sufficienti giorni;-)
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