Appunti disordinati del viaggio
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30 marzo, 2006
24 marzo, 2006
13 marzo, 2006
06 marzo, 2006
Disadvertising: Yamaha Studio Monitor

Chi produce musica o più propriamente audio, è costretto da 20 anni ad ascoltare i propri lavori con queste storiche cassettine dal simpatico cono bianco.
Sono diventate uno standard di riferimento mondiale in quanto dovrebbero rappresentare nel modo più completo il tipico ascolto "medio" dell'utente finale.
In realtà noi che facciamo questo mestiere abbiamo sempre sospettato che nelle case della gente ci fossero diffusori molto meno severi e "radiolosi".
Qualcuno di noi, me compreso, ha provato a farle sparire dal proprio studio alla volta del bagno di servizio o del giardino d'inverno ma, regolarmente, all'arrivo del primo cliente scattava, ancor prima del saluto, la domanda: "ma non hai le yamaha"??!
Morale della favola eccole lì, tutt'oggi in tutti gli studi del mondo, piccole piccole e sommerse da dozzine di altri monitor amplificati.
Il commento è naturalmente scherzoso oltre che vero è non è descrittivo dell'altissima qualità Yamaha nel campo musicale ma la faccia perplessa di Roujo, mio fedele compagno felide, oltre che infondermi acutissimi dubbi sul materiale audio filodiffuso mi ha ricordato che le sopracitate casse "non aiutano".
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