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06 marzo, 2006

Disadvertising: Yamaha Studio Monitor



Chi produce musica o più propriamente audio, è costretto da 20 anni ad ascoltare i propri lavori con queste storiche cassettine dal simpatico cono bianco.
Sono diventate uno standard di riferimento mondiale in quanto dovrebbero rappresentare nel modo più completo il tipico ascolto "medio" dell'utente finale.
In realtà noi che facciamo questo mestiere abbiamo sempre sospettato che nelle case della gente ci fossero diffusori molto meno severi e "radiolosi".
Qualcuno di noi, me compreso, ha provato a farle sparire dal proprio studio alla volta del bagno di servizio o del giardino d'inverno ma, regolarmente, all'arrivo del primo cliente scattava, ancor prima del saluto, la domanda: "ma non hai le yamaha"??!
Morale della favola eccole lì, tutt'oggi in tutti gli studi del mondo, piccole piccole e sommerse da dozzine di altri monitor amplificati.
Il commento è naturalmente scherzoso oltre che vero è non è descrittivo dell'altissima qualità Yamaha nel campo musicale ma la faccia perplessa di Roujo, mio fedele compagno felide, oltre che infondermi acutissimi dubbi sul materiale audio filodiffuso mi ha ricordato che le sopracitate casse "non aiutano".
n'

6 Commenti:

Alle 5:30 PM , Anonymous Stefano ha detto...

confermo che il felide riconosce le vibranze diverse tra cassa e cassa. Poi mi entra in effetto doppler quando vede lo zio per cui il baffo tremula. (lo zio sono io, ndr)

 
Alle 5:37 PM , Blogger Niccolò ha detto...

Vi state domandando giorno e notte senza pace ne tregua chi sia Perer Gabriel? Sorry...sob, mumble mumble...comincio a confondere i tasti.
Il felide distingue perfettamente coni e tweeter veri e farlocchi esattamente come per gli zii. Quindi, altri millantatori, non provate ad incantarlo se non siete certi della vostra natura.
n'

 
Alle 1:31 PM , Blogger giorgia ha detto...

ammazza! perer gabriel ha un divano che non vedevo dai tempi delle pubblicità aiazzone nel '74!

 
Alle 11:05 AM , Anonymous Stefano ha detto...

non e' il divano, e' il colletto della sua camicia. Quando non e' inquadrato non si veste da guru caftano ma da fricchettone 70s

 
Alle 2:08 PM , Anonymous La Vale ha detto...

Suggerisco un bel cono 15, messo in verticale con una bella coperta e sicuramente Roujo apprezzerà la muova cuccia...

 
Alle 4:09 AM , Blogger Il Socio ha detto...

il mio nome in codice, come sai, è stato per anni "gatto", ma del felide sono tutt'alpiù sottosocio;
per la felicità di ognuno e per la natura comune ho trasformato il mio blog in un mensile o, al massimo, un quindicinale (salvo edizioni straordinarie).
Fai prrrrr da parte mia all'astronauta.
Baci

 

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