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28 febbraio, 2006

Il grande freddo



Di getto avrei scritto di scenografie da luna park, di conduttori scondotti, di stalattiti dell'Ariston appese sopra le teste dei poveri strapaganti, del nero pubblicitario fittissimo, dei giretti di do, degli arrangiamenti anni trenta, di seni sintetici, di testi assemblati col pc, di voci accademiche e della totale assenza di emozione, nemmeno una.
Poi, alzandomi a stento dal divano e strascicandomi verso la tastiera che mi aspettava per il previsto post dopo-sanremo, mi sono detto: ma chi me lo fa fare? Sono tremendamente annoiato e moscio, sparerei a zero in dettaglio su tutto e tutti come un comune giornalista ringhioso...lasciamo perdere.
Sì, lasciamo perdere anche perchè per diversi motivi io là non c'ero, non come cantante e nemmeno come autore. Che diritto ho quindi di criticare? Portiamo una cosa bella, lasciamo pure che arrivi ultima e poi, al limite, valutiamo o critichiamo quella che ha vinto. Così mi sono dimesso da questo inutile ed ingiusto intervento sicuro che l'avrebbero fatto meglio e con la stessa intenzione i giornali di oggi. Così è stato. Il vostro parere invece mi interessa moltissimo ed è l'unica vera ragione per cui pubblico questo commento.

p.s. Bravi Carlo Fava e Noa, perfetta come sempre l'orchesta, ottimo il mixer broadcast, non quello di palco a giuducare dalle innumerevoli stonature.
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5 Commenti:

Alle 7:06 PM , Blogger maria963 ha detto...

Il mio commento?
Carlo Fava con Noa: un altro pianeta! Canzone senz'altro non da Sanremo, ma molta bella e sofisticata... lui, come sempre, bravissimo interprete-attore-autore; lei, una voce stupenda e brava interprete.
Nomadi: avevano dichiarato di aver scelto Vecchioni per l'eventuale duetto perché la loro canzone, sia per il testo che per la musica, era molto vecchioniana. Personalmente non ci trovo proprio nulla di vecchioniano. Bella, ma classicamente da "Nomadi"... semmai qualcosa in più di Guccini. Mi incuriosisce l'idea di vederla interpretata da Vecchioni, proprio perché non è "sua" e voglio vedere cosa ci tira fuori.
Anna Oxa: porta sempre qualcosa di originale. Certamente canzone non da Sanremo. Lei brava interprete. La canzone da risentire, molto teatrale.
Del resto che ho seguito (e non ho seguito tutto) non mi ha colpito nulla.

 
Alle 11:12 PM , Anonymous mareecioccolata ha detto...

"Un discorso in generale" è forse la più bella canzone scritta da Fava e Martinelli, più bella di "Uguali e Nuovi" che ho sempre pensato essere di una bellezza assoluta. Non sono d'accordo quando sento dire che non è una canzone da Sanremo. Basta! Ben vengano canzoni così! E' il festival della canzone italiana ed è giusto che sia rappresentata tutta la canzone italiana, anche quella, soprattutto quella, poco o niente suonata dalle radio e senza passaggi in tv, proprio perché da oggi possa essere conosciuta da un pubblico più ampio. Se lo merita questo genere di canzone, se lo merita questa canzone specifica che è "Un discorso ijn generale", se lo merita Carlo Fava che è un artista straordinario per il quale Noa, che non ha certo bisogno di pubblicità, è arrivata fino all'Ariston, mettendo la sua voce al servizio della musica e delle parole di questa canzone.
Quanto agli altri cantanti e canzoni in gara, mi sono piaciuti Mario Venuti, i Nomadi, Ron e Dolcenera.

 
Alle 10:44 AM , Blogger giorgia ha detto...

San Remo per me ha sempre rappresentato la mediocrità, e mi imbarazzo per loro, per i cantanti e per i presentatori, e tu non devi continuare a guardare in basso.

 
Alle 3:51 PM , Blogger t3h.2.0f.u5 ha detto...

totalmente, assolutamente, completamente d'accordo con giorgia. ma proprio tanto.

 
Alle 7:02 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

Non sento emozioni caro Nick. Non passano. Non ci sono grandi voci, Sentire ieri Cocciante (che non amo affatto) cantare Margherita e credo un altro pezzo mi ha fatto sentire un divario tra l'artista chi sa trasmettere emozioni e chi no. Questo al di la di arrangiamenti, bontà dei pezzi, voci, scenografie e quant'altro. La canzone italiana d'autore non ha saputo rinnovarsi, non so da cosa dipenda, ma non saprei se è peggio l'imbarazzo dei conduttori oppure la freddezza e la rassegnazione con cui ascolto la maggior parte di quelle canzoni, o pezzi o pseudocanzoni...non so
Vedremo

Francesco

 

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