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29 settembre, 2005

Un Gatto



Sterminati tempi d'attesa
ed il salto a piedi nudi
nel teatro assoluto del sospetto.
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26 settembre, 2005

Ritratti: Manuela Aufieri



Vola, danza, scivola dal Bolshoi alla Scala, dalle melanzane alle friselle pugliesi con garbata leggerezza, sottovoce.
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25 settembre, 2005

Ritratti: me medesimo




Niccolò Lapidari

"Riesco ad essermi simpatico solo quando ho riserve di tolleranza per la mia mediocrità."

Pubblicherò una serie sterminata di ritratti che ho fatto o che farò alle persone che mi vivono o passano accanto.
E'un modo piccolo per suggellare il fatto che mi siete cari o che ci siamo scambiati qualcosa.
L'ordine di pubblicazione sarà del tutto casuale e riporterà talvolta una breve et personale letterina d'accompagnamento.
Sono fatto degli altri, l'ho sempre creduto, e questo è un modo di raccontarmi attraverso voi e la fotografia che amo, ovvero di ringraziarvi per esseci stati o perseverare nell'esserci.

P.S: se qualcuno non gradisse tale arbitrio me lo comunichi; se qualcuno volesse rendersi disponibile al "furto dell'anima" si faccia avanti con medesima determinazione.
Vorrei pure stampare un libro, ma di questo vi chiederò, nel caso, personale autorizzazione.
n'

20 settembre, 2005

Due etti di aria fritta.



Poco tempo fa un collaboratore mi segnalò che un importante portale italiano aveva usato una mia strofa come slogan per l'home page.
Naturalmente la cosa mi fece piacere anche perchè il sito è ben fatto ed intelligentemente sviluppato; in particolare si trattava di una strofa della canzone "Argilla" scritta per Ornella Vanoni e pubblicata dal sito gay.it: "Sembra fatta d'argilla questa malinconia che si asciuga in fondo al cuore e non vuole andare via..."
Sono sicuro che la maggior parte di voi, amici tolleranti uditori e compagni di ribattute, intendono bene il piacere di veder utilizzata dai più una cosa di proprio natale. Tuttavia sono anche certo del fatto che sapete bene che chi, come il sottoscritto, vive e lavora di aria fritta come la musica, le parole, le immagini, è grazieadio tutelato dalla SIAE (società editori ed editori italiani) che ne regola e amministra i possibili e benvenuti utilizzi più diasparati. Ora il succitato e benestante sito non si è preso nemmeno la briga di citare l'autore, quasi fosse cosa propria.
Francamente a me poco importa perchè come autore ho avuto il culo che da qualche anno gli artisti per cui ho scritto vendono dischi, fanno serate e le fanno fare ma alcuni miei colleghi fanno molta più fatica a "rientrare" del proprio sacro lavoro grazie ai diritti d'autore.
Non vorrei mai concludere con il solito messaggio anti-pirata (che spesso sottende un pirata) ma ci tengo a suggerire il pagamento dell'arte, qualunque essa sia.
Un giorno Mike Bongiorno mi raccontò che a causa dell'ingresso gratuito o a gettone presso le sue trasmissioni di successo, il pubblico era fiacco ed assente. Decise di fare pagare l'ingresso in studio 5.000 lire ed il pubblico divenne improvvisamente caloroso e partecipe.
Quando paghiamo una cosa, magari pure cara, ci piace un po' di più della stessa aggratis. Come quegli enormi buffet a strafogo che si incontrano in qualche festa o inaugurazione: non ricordiamo nemmeno quello che abbiamo trangugiato, seppur eccellente. Siamo sinceri, due tartine in croce e un Bellini sul Canal Grande a 40 euro sono meglio!
Meglio perchè cogliamo il valore di quell'esclusivo luogo naturale, della storia del nostro barman e di tutto il resto.
Tutto dovrebbe avere un valore reale e logico, tutto dovrebbe essere acquistabile con dignità; comprese le poesie di serie b, i panzerotti strafritti, un puttanone di sesso ambiguo, una canzone, una casa in semiperiferia, un aperitivo in centro..a patto che non ci prendano per il culo e che si vendano per quello che sono, non per come siamo disperatamente pronti a pagar loro i conti.
Concludo e mi ci metto dentro: una canzone di Patty Pravo cantata al "Soc'mel" di Rimini dall'Orchesta "Lissio Forever" gli costa meno di mezzo euro. Mi sembra una cifra ragionevole, però -prego- non imboscatela a favore dell'ennesimo lambrusco.
E se così fosse vi capisco, il lambruso in certe sere d'Adriatico è irrinunciabile.
n'

12 settembre, 2005

12 settembre 2005



Donna di confine, spina curva e seno teso a levante
ricorrenza d'Africa e di limone, segno di terra.

Nell'ora del respiro più lungo il cielo si ammanta di nero
e brillano le luci dalla collina, il giorno ci attende sospetto.

Le streghe del mare non hanno balconi, le braccia lunghe alle finestre
i bambini non hanno ricordi per sognare di viaggi.

Paolo si butta nel cuore un tramonto sulla strada di casa
Stefano cammina carioca e ci guarda come un dato di fatto.

Io non mi vedo perchè scrivo e confondo il mio ruolo in questa terra
sono io l'ospite o il viaggiatore e se mi appartiene qualcosa?

Dopo trantacinque anni di viaggio e di sale
Rio de Janeiro è come il bambino di sempre.

Ti inganna con la con la faccia triste
ma ride dentro e ti illumina settembre.

Siamo partiti o siamo tornati per le ultime pratiche?
le ultime notizie di noi ci davano uniti e sorridenti.

n'

06 settembre, 2005

Henry Moore


Qui a Rio tutto mi sarei aspettato tranne che una splendida mostra di Moore.
Oggi pioveva e faceva freddo e quelle forme erano davvero meravigliose, vive.
E´ la quarta volta che ho il piacere di vedere le sue opere, la prima a Firenze avevo un paio di anni e quelle strane facce mi rimasero impresse per molto tempo ed inquietarono pure le mie notti.
Questi giganti neri dalle sembianze umane mi colpirono molto e da allora continuano ad emozionarmi. Qualcuno le ha viste? Toccate?
Unico grave appunto: la Fondazione Moore, che ha curato la mostra brasiliana, non permette di toccare le sculture. L´autore desiderava espressamente che fossero tenute in luoghi aperti dove le persone potessero toccarle o sdraiarsi sopra.
Ho avuto la fortuna di farlo in passato ma da ora in poi non sarà mai piu' possibile.
p.s. é anche vietato fotografare, questa l`ha rubata stefanãu col telefonino.