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29 marzo, 2005

Mondo nuovo



Corre veloce, ma in che senso
il nostro tempo sconosciuto e strano
e i nostri occhi spaventati
guardano ciò che ci circonda
e non sanno credere ad un tecnico sortilegio che
pian piano e indifferente ci rapina
e ci trascina verso una realtà
che non vedremo mai, fra entità sconosciute e computers
che non vedremo mai, fra le schede cifrate e le città
che non vedremo mai...

F. Guccini - Mondo Nuovo (Amerigo, 1978)

23 marzo, 2005

Il solito, grazie.



Oggi è giornata rassicurante e misericordiosa: l’Istituto di ingegneria biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Isib-Cnr) di Padova ha decretato che la Vodka fa bene, scaccia il diabete ed inibisce pure la formazione di grassi. Proprio lei, la mia compagna di sempre a cui riservo fedeltà assoluta mi renderà immortale? Forse no ma il passaggio da una quasi consapevolezza di certa morte a questo spiraglio di beneficio medicinale mi coglie nel bel mezzo sorridente.
E se non bastasse questa lieta novella hanno anche inventato e prodotto la bibita anti-sbronza che sara' presto distribuita in tutte le migliori drogherie.
Sono davvero felice ma mi si conceda un istante di perplessità: tutti quei ragazzini-pare moltissimi ed in crescita-che si sparano birre e cocktails al sabato pomeriggio, ne berranno sempre di più perchè tanto c'è l'antidoto? Mi auguro proprio di no bensì mi auguro che sappiano trovare la giusta misura nelle cose senza che gli venga imposto da qualche ministro acchiappavoti. Il proibizionismo non ha un glorioso passato, dott. Sirchia! Il buon senso, quello a cui anelo, sì.

15 marzo, 2005

Fuori i nomi!



Provo a rispondere alla ricorrente domanda "ma chi vende in Italia"? con la classifica ufficiale (F.I.M.I) delle vendide discografiche 2004 per artisti italiani.

01 ROSSI VASCO
02 MINA
03 FERRO TIZIANO
04 ANTONACCI BIAGIO
05 CELENTANO ADRIANO
06 ZUCCHERO
07 BATTISTI LUCIO
08 RAMAZZOTTI EROS
09 PAUSINI LAURA
10 D'ALESSIO GIGI
11 ZERO RENATO
12 GUCCINI FRANCESCO
13 PEZZALI MAX 883
14 DANIELE PINO
15 ELISA
16 LIGABUE
17 BATTIATO FRANCO
18 CONTE PAOLO
19 POOH
20 ARTICOLO 31
21 LE VIBRAZIONI
22 CAPAREZZA
23 NANNINI GIANNA
24 MENEGUZZI PAOLO
25 MANNOIA FIORELLA
26 RENGA FRANCESCO
27 TIROMANCINO
28 MORANDI GIANNI
29 RAF
30 VANONI-PAOLI
31 NOMADI
32 NEK
33 VENDITTI
34 MANGO
35 PELU' PIERO
36 MASINI MARCO

Complessivamente il mercato cala del 7,97% a valore e del 12,67% a quantità (confezioni vendute). I dischi venduti nell‘anno appena trascorso sono stati in totale poco meno di 31 milioni rispetto agli oltre 36 milioni del 2003.

Globalmente (escluso DVD musicale) il fatturato del 2004 è stato di 280 milioni di euro contro i 314 milioni dello scorso anno e i 340 del 2002.

Un calo, nel triennio, di 60 milioni di euro. Il cd album, la fetta più importante del mercato, scende dell’8,69% a quantità e del 7,41% a valore. Dimezzato il mercato dei cd singoli che presentano un calo 50% a quantità e del 47% a valore.

Le buone notizie, anche se limitate a fatturati ancora poco rappresentativi, riguardano le nuove tecnologie.

Continua la crescita del DVD musicale, che mostra un incremento del 55,53% a volume e del 45,14% a valore. Si tratta quindi di un settore in ulteriore espansione e in via di consolidamento che non copre però che in minima parte il calo complessivo del comparto rappresentando, a valore, solo il 7,77% del totale. Con oltre un milione e settecentomila dvd musicali venduti, il supporto ha superato, nel 2004, le vendite di cd singoli in Italia.

Da segnalare, non rientranti nei dati certificati da Price WaterhouseCooper, i positivi riscontri del nascente mercato della musica digitale on-line e in ambito della telefonia mobile. Per il 2004, il fatturato in Italia è stato stimato pari a circa l’1% del mercato complessivo il fatturato proveniente dalla vendita di musica sulle piattaforme di distribuzione legali presenti in Italia. La musica on-line è attualmente in fase di grande sviluppo e l’anno in corso ha visto, oltre alle prime revenues significative, l’ingresso di numerosi players internazionali e italiani.

09 marzo, 2005

Bollito Misto



Camminavo per la strada quasi senza pensiero, il filare di platani grandi a ritmare un passo casualmente errante. Stupide visioni prive di poesia gli alberi che scorrono nei vialoni di città, ma così intrisi del senso del tempo che sembrano metronomi, tassametri o paginette di calendario.
Ripensando alla cena mi folgora l'intuizione che il Bollito Misto si presta per costituzione al secondo atto di una famiglia attorno al tavolo. Una famiglia di due o tre generazioni che si crede unita e che si vuole bene anche perchè qualche vecchio ha preparato con attenzione la cena per i più giovani.
E' una bella immagine un Nonno che assiste pezzi vari di carne gorgogliante per ore ed ore fra 'zemoli e caroti, solo per porgerli a figli e nipoti.
E' un gesto anacronistico simile a tutti i gesti d'amore: una crasi fra il protagonismo del cuoco tenore sbeffeggiante ed il desiderio sublime di porgere qualche cosa di buono ai cari tutt'attorno.
L'amore ha mille volti che sguizzano fra la tenerezza, il calcolo e l'istinto, volti nuovi ed imprevisti ad ogni occasione a cui rispondiamo con altrettanta approssimazione di intenti. Forse la sua esclusiva magia alloggia proprio nell'impossibilità di prevederne i mezzi di comunicazione ed il suo fendente finale.
Poco importa l'amor, il bollito rinnova la sua solennità (pur senza bagnetto verde) e floride grazie ai suoi carnefici!

07 marzo, 2005

Tarocchi


Per chi non se ne fosse accorto, i miei pronostici di vittoria del festival di Sanremo pubblicati sul blog martedì scorso ("...e dopo Sanremo") dopo la prima serata, sono esattamente corrispondenti al verdetto finale di ieri.
Verrebbe naturale dedurre che, essendo il sottoscritto introdotto nel luccicante mondo della musica, tutto questo fosse scontato.
In realtà, per una volta, non è così: nei corridoi delle case discografiche, nelle cene dei musici, sul palco supremo dell'Art Management non si fece parola di alcuno (solo qualche rotocalco urlò: Gigi d'Alessio...cannando!). Tale silenzio premonitore credo avvenne in quanto quest'anno non si sapeva davvero nulla del previsto e forse perchè non fregava una wallera a nessuno.
Io non ho indovinato in quanto entrato nel recondito pensiero dei 4.000 disperati della giuria popolare dispersi fra il Manzanarre e il Reno, non ho colto la loro ovvia testimonianza di giurati.
Ho semplicemente previsto quel che sarebbe accaduto se avessi dovuto decidere io, solo ed incondizionato.
Concludo con un rado pensiero ottimistico che vede combaciare perfettamente le mie aspettative meritocratiche con "il tutto attorno".
Colleghi che mi assomigliate e a cui assomiglio: facciamo le canzoni e portiamole in teatro, la gente è cambiata e sta cambiando. Qualcuno potrebbe sentire!
In passato mi hanno proposto seriamente due volte di andare a Sanremo e non ci sono andato, ora nonostante gli anni e l'incombente pudicizia, ci rifletterei.
E Vasco è venuto perchè sapeva che sarebbe andata così, al di là del cachet che è l'ultima cosa che lo muove dalla sua poltrona di velluto rosso.

03 marzo, 2005

Lungo i giorni



Lungo i giorni
guarderemo la scia degli aeroplani.
La linea di confine qualche volta sbiadisce d’ocra e di latte
come l’orizzonte.

Abbracciami per non scivolare via
stenderò gli angoli degli occhi
come bianco di titanio a tela.

Guarderò i tuoi figli scavalcarmi il cuore
così più figli e audaci di me
più adatti a custodire i miei ricordi.

Lungo i giorni
cambieranno i miei colori
e quelli di settembre
avrò pace di clavicembalo
a tintinnarti le notti più semplici.

Quelle notti che dormi e te ne accorgi
che si sfilacciano i tendini delle braccia come paglia
e i vetri e la luna fanno l’amore.

Ed io a guardarvi tutti
come un direttore della fotografia a riposo
solo guardarvi, per ore.

Sorriderà il cuore della vostra bellezza
sorrideranno i miei occhi
subito prima del sonno.

n'

Edizioni: S.I.A.E./Fatamorgana

02 marzo, 2005

...e dopo Sanremo.


Sono leggero come una piuma.
Soave, leggiadro e spensierato mi levo ora dalla comodissima poltrona con un senso di pace interiore rarissimo.
Quella spensieratezza che solo qualche psicofarmaco ha il dono di regalare.
Nessuna emozione, nè bella nè brutta.
Questa sera a Sanremo non è successo quasi nulla ed io lo trovo molto opportuno e rispettoso.
Immagino come sarei stato irritato da armonie e melodie stridenti o come sarei stato coinvolto o emozionato da un bel pezzo, magari di un amico.
Invece niente, o quasi.
La scenografia sobria quasi da studio rai anni 60. Ma come, a Sanremo mi fate la scenografia sobria con l'orchestra oltre il boccascena come alla Scala?
Ed il trionfo di fiori? le luci psichedeliche, la palla di specchi catarifrangenti, le spie da palco in lamè dove sono?
E non c'è nemmeno l'erede di Cavallo Pazzo, solo il solito piacevole Bonolis che peraltro avevo già visto prima del festival mentre scoperchiava pacchi.
Una Clerici autoflagellante ed una valletta che, se ho ben capito si chiama Federica Fellini (???!!!) che ha sottratto di soppiatto a Dio il dono della parola.

LA MUSICA, o meglio I SUONI.
Parte la musica e parte pure la mia Gollumiana (Gollum, Smeagol) ipocrita diplomazia che non mi farà parlare male di alcuno ma solo bene di qualcuno.

- Quella bionda di Paola e Chiara è intonata e riesce ad esserlo anche con i 17 secondi di riverbero richiesti dal suo produttore al fonico di sala.
Canzone furbetta, musicalmente discreta e molto orecchiabile.
- Me lo aspettavo ed Arigliano ha dato grande lezione di come si usa la voce. Un cantante non va alle olimpiadi, deve trasmettere delle emozioni.
Almeno 10 persone alla settimana mi dicono: che gran voce quello o quella! La voce non si misura in pressione sonora (db, volume) o estensione (note).
Questo è un discorso a cui tengo ma è un po' lungo quindi lo riprenderò in altro post.
Arigliano arriva, e come se arriva! Con i suoi anni, la sua sensibilità e miliardi di ore di canto e di ascolto. Pezzo carino, di Franco Fasano.
- La Minetti da qualche tempo mi emoziona, sta imparando a cantare e ha smesso di ululare. Anche la musica e pure Cutugno non sono malaccio ma i testi...
I testi, in generale sono piuttosto imbarazzanti. No, troppa emozione l'imbarazzo, neutri!
- Adriano Pennino scrive e dirige i 64 elementi dell'orchestra con grande uso di archi e maestria e veste in modo assolutamente idoneo il pezzo di Gigi d'Alessio.
- Bublè, il nuovo "the voice" dei laghetti ameni del Quebec parla di suo nonno e ne mostra delle foto, poi gli esplode il radiomicrofono in mano e fa il pesce per 30 secondi, a me tenerezza.
- Le vibrazioni sono vestite da Elio e le Storie tese che sono vestiti da Gruppo degli anni 70 vestito da figli dei fiori. Il pezzo, postmoderno, secondo me è di Alfio Cantarella, battesista dell'Equipe 84, oggi tenero e simpatico impresario di feste paesane. (l'unico del famosissimo gruppo a non avere mai firmato un pezzo). Scherzo, Alfietto!
- Franceso Renga in Angiolini rara eccezione musicale: sia andava oltre il giro di do ed io, imperatore del giro di do, apprezzo.
- Antonella Ruggiero, diretta dal marito che fa buon uso degli archi a gratuita disposizione, eccellente. Bellissimo brano quasi Pucciniano e la solita straordinaria sensibilità nel canto.
- Mi accorgo che ogni due pezzi si finisce in telepromozione o in spot. Ma che differenza c'è con mediaset a parte il canone?
- Anna Tatangelo: le non è mica male, il pezzo sembra Gigi d'Alessio con +7 di pitch.
- La sensibilità del canto e la perfetta intonazione sono costanti caratteristiche di Peppino di Capri, grande ma mancano i pezzi da troppi anni.
- Marcella Bella sa cantare, suo fratello sa scrivere i pezzi ma "curiosamente" li scrive quasi solo per Celentano, infatti questo sembra rubato al molleggiato.
- Che bel brano quello del Nicolai Jazz Quartet, un pò Walt Disney, ma perchè la cantante (lirica derived) triplica le vocali e fa gli equilibrismi?

Ho davvero evitato di parlare delle cose bruttine che ho sentito anche perchè sono critiche personali non supportate dalla spocchia tipica di alcuni giornalisti o critici musicali.
Bruttine, nulla di orribile: è come se il festival l'avessero preparato tutti insieme, autori, cantanti, musicisti, scenografi, presentatori eccetera al grido di: NON DISTURBIAMO!
E' tutto, o quasi, realizzato con pastelli ad acqua che dopo un doccia scompaiono senza lasciarti la pelle irritata e senza lasciarti un bel segno indelebile come un tatuaggio d'amore.

I "big" (???) li ho sentiti, a onor del vero mancano i giovani ma io domani sera vado a caccia di emozioni forti o sull'otto volante o in un ristorante specializzato in funghi messicani. Sono stufo di questa pacifica serenità.

Antonella Ruggiero vincerà il festival perchè è giusto cosi.
Arigliano premio della critica.
Nicolai jazz quartet premio rivelazione

01 marzo, 2005

Prima...


Senza alcun pregiudizio ma con professionale attenzione ho appena acceso il videoproiettore, i monitor di riferimento audio, L'Antares auto-tune in insert sui canali stereo digitali Rai (ha, ha :-)) e mi accingo ad occupare la comoda longue chair in attesa di ascoltare le nuove canzoni di Sanremo.
Spengo telefoni, telefonini, internet, luci, citofoni, computers e vi dò appuntamento fra qualche ora per una personale recensione.