Due etti di aria fritta.

Poco tempo fa un collaboratore mi segnalò che un importante portale italiano aveva usato una mia strofa come slogan per l'home page.
Naturalmente la cosa mi fece piacere anche perchè il sito è ben fatto ed intelligentemente sviluppato; in particolare si trattava di una strofa della canzone "Argilla" scritta per Ornella Vanoni e pubblicata dal sito gay.it: "Sembra fatta d'argilla questa malinconia che si asciuga in fondo al cuore e non vuole andare via..."
Sono sicuro che la maggior parte di voi, amici tolleranti uditori e compagni di ribattute, intendono bene il piacere di veder utilizzata dai più una cosa di proprio natale. Tuttavia sono anche certo del fatto che sapete bene che chi, come il sottoscritto, vive e lavora di aria fritta come la musica, le parole, le immagini, è grazieadio tutelato dalla SIAE (società editori ed editori italiani) che ne regola e amministra i possibili e benvenuti utilizzi più diasparati. Ora il succitato e benestante sito non si è preso nemmeno la briga di citare l'autore, quasi fosse cosa propria.
Francamente a me poco importa perchè come autore ho avuto il culo che da qualche anno gli artisti per cui ho scritto vendono dischi, fanno serate e le fanno fare ma alcuni miei colleghi fanno molta più fatica a "rientrare" del proprio sacro lavoro grazie ai diritti d'autore.
Non vorrei mai concludere con il solito messaggio anti-pirata (che spesso sottende un pirata) ma ci tengo a suggerire il pagamento dell'arte, qualunque essa sia.
Un giorno Mike Bongiorno mi raccontò che a causa dell'ingresso gratuito o a gettone presso le sue trasmissioni di successo, il pubblico era fiacco ed assente. Decise di fare pagare l'ingresso in studio 5.000 lire ed il pubblico divenne improvvisamente caloroso e partecipe.
Quando paghiamo una cosa, magari pure cara, ci piace un po' di più della stessa aggratis. Come quegli enormi buffet a strafogo che si incontrano in qualche festa o inaugurazione: non ricordiamo nemmeno quello che abbiamo trangugiato, seppur eccellente. Siamo sinceri, due tartine in croce e un Bellini sul Canal Grande a 40 euro sono meglio!
Meglio perchè cogliamo il valore di quell'esclusivo luogo naturale, della storia del nostro barman e di tutto il resto.
Tutto dovrebbe avere un valore reale e logico, tutto dovrebbe essere acquistabile con dignità; comprese le poesie di serie b, i panzerotti strafritti, un puttanone di sesso ambiguo, una canzone, una casa in semiperiferia, un aperitivo in centro..a patto che non ci prendano per il culo e che si vendano per quello che sono, non per come siamo disperatamente pronti a pagar loro i conti.
Concludo e mi ci metto dentro: una canzone di Patty Pravo cantata al "Soc'mel" di Rimini dall'Orchesta "Lissio Forever" gli costa meno di mezzo euro. Mi sembra una cifra ragionevole, però -prego- non imboscatela a favore dell'ennesimo lambrusco.
E se così fosse vi capisco, il lambruso in certe sere d'Adriatico è irrinunciabile.
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1 Comments:
L'innamoramento era riferito ad un Uomo politico, era ironico, comunque si, io sono innamorata cronica, se non ce l'ho me l'invento :o)
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