Karol

Quando saremo sulla riva d’autunno
esploderanno timore e amore nelle loro opposte brame:
il timore bramando il ritorno a ciò che una volta fu vita
e lo è ancora
l’amore bramando inoltrarsi verso Colui in cui la vita trova tutto il suo domani.
E in noi che guardiamo verso la riva d’autunno
si scatena la lotta lungo la spaccatura
che ogni uomo porta in sé.
Karol Wojtyla

3 Commenti:
E' stata proprio questa sua profonda "umanità", il fatto cioé che apparisse più Uomo che Papa, che lo ha fatto amare tanto.
Mi piaceva la sua ironia anche nei momenti più difficili. Mi piaceva il suo sorriso e i suoi occhi intelligenti e sereni che mostravano quello che c'era nel suo cuore: allegria, anche se c'era dolore. Ha provato ad insegnarci che la sofferenza non è vana ma ci aiuta a diventare più forti. Impariamo allora a sorridere di più e portiamo un po' della nostra allegria.
Gaia
Che pensiero semplice, spiazzantemente vero e sofferto. La spaccatura che ogni essere porta in sè, il suo bagaglio di amore e timore.
La paura, la nostalgia, la contraddizione, l'anelito verso qualcosa di più grande e insieme l'umana limitatezza di voler rimanere ancorati al noto e al terreno.
Sì, è stato Uomo, sempre, prima che Papa. Di un'umanità viscerale e autentica, guizzante e gioiosa.
Voglio ricordarlo in tutte le mille immagini dei suoi baci dispensati ai bambini. Voglio ricordarlo in un gesto tanto in apparenza retorico e logoro, quanto in vero umanissimo e al contempo spirituale.
Dev'esserci sempre stata una lotta viscerale, lungo la spaccatura che anche lui portava in sé...
Posta un commento
<< Home page