Ho visto e vedo vibrisse d'ogni sorta, un catalogo quasi infinito di antenne radar puntate dritte davanti al mondo. Vibrisse disciplinate, curate, lisciate, pettinate. Simmetria perfetta di due metà del muso. Vibrisse anarchiche, carenti, asimmetriche, arricciate, bruciacchiate, strappate via. Ma sempre così dignitose e fiere. Così evidenti e sfacciate. Orgoglio germogliato a rimarcare quanto piccoli e limitati siamo, noi, a poter vedere e sentire solo con gli occhi e le orecchie. Ah, poterla avere anche una coda, così mollemente dondolante e maliziosa. Sensuale, stizzita, infallibile arma di seduzione o di lotta senza quartiere. Starei a lisciarla con la lingua tutto il giorno. Starei a mostrarla a tutti con simulata noncuranza. E comunque vivo sotto la montatura dei miei occhiali. Conosco, gioisco e soffro, da qua dietro. Non li tolgo neanche per parlare al telefono. Mi sembra di ascoltare voci più nitide, se li tengo addosso. Suprema sinestesia mescolata. Comprendo l'essenza di una persona solo quando mi presta i suoi occhiali da provare. Dalla forma della montatura si capiscono moltissime cose. Miaaooo...
Per me, e' come una foto di nudo. Non c'e' schermo o compagno gestuale migliore di questo insieme di materiali e colori che, come i migliori amici, spesso ami e talvolta odi.
2 Comments:
Ho visto e vedo vibrisse d'ogni sorta, un catalogo quasi infinito di antenne radar puntate dritte davanti al mondo. Vibrisse disciplinate, curate, lisciate, pettinate. Simmetria perfetta di due metà del muso. Vibrisse anarchiche, carenti, asimmetriche, arricciate, bruciacchiate, strappate via. Ma sempre così dignitose e fiere. Così evidenti e sfacciate. Orgoglio germogliato a rimarcare quanto piccoli e limitati siamo, noi, a poter vedere e sentire solo con gli occhi e le orecchie.
Ah, poterla avere anche una coda, così mollemente dondolante e maliziosa. Sensuale, stizzita, infallibile arma di seduzione o di lotta senza quartiere. Starei a lisciarla con la lingua tutto il giorno. Starei a mostrarla a tutti con simulata noncuranza.
E comunque vivo sotto la montatura dei miei occhiali. Conosco, gioisco e soffro, da qua dietro. Non li tolgo neanche per parlare al telefono. Mi sembra di ascoltare voci più nitide, se li tengo addosso. Suprema sinestesia mescolata. Comprendo l'essenza di una persona solo quando mi presta i suoi occhiali da provare. Dalla forma della montatura si capiscono moltissime cose.
Miaaooo...
Per me, e' come una foto di nudo. Non c'e' schermo o compagno gestuale migliore di questo insieme di materiali e colori che, come i migliori amici, spesso ami e talvolta odi.
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