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07 marzo, 2005

Tarocchi


Per chi non se ne fosse accorto, i miei pronostici di vittoria del festival di Sanremo pubblicati sul blog martedì scorso ("...e dopo Sanremo") dopo la prima serata, sono esattamente corrispondenti al verdetto finale di ieri.
Verrebbe naturale dedurre che, essendo il sottoscritto introdotto nel luccicante mondo della musica, tutto questo fosse scontato.
In realtà, per una volta, non è così: nei corridoi delle case discografiche, nelle cene dei musici, sul palco supremo dell'Art Management non si fece parola di alcuno (solo qualche rotocalco urlò: Gigi d'Alessio...cannando!). Tale silenzio premonitore credo avvenne in quanto quest'anno non si sapeva davvero nulla del previsto e forse perchè non fregava una wallera a nessuno.
Io non ho indovinato in quanto entrato nel recondito pensiero dei 4.000 disperati della giuria popolare dispersi fra il Manzanarre e il Reno, non ho colto la loro ovvia testimonianza di giurati.
Ho semplicemente previsto quel che sarebbe accaduto se avessi dovuto decidere io, solo ed incondizionato.
Concludo con un rado pensiero ottimistico che vede combaciare perfettamente le mie aspettative meritocratiche con "il tutto attorno".
Colleghi che mi assomigliate e a cui assomiglio: facciamo le canzoni e portiamole in teatro, la gente è cambiata e sta cambiando. Qualcuno potrebbe sentire!
In passato mi hanno proposto seriamente due volte di andare a Sanremo e non ci sono andato, ora nonostante gli anni e l'incombente pudicizia, ci rifletterei.
E Vasco è venuto perchè sapeva che sarebbe andata così, al di là del cachet che è l'ultima cosa che lo muove dalla sua poltrona di velluto rosso.

1 Comments:

At 11:02 AM, Placida Signora said...

Che la gente stia cambiando è un'impressione netta che ho anch'io da un po'. Speriamo.
:-*

 

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