Lungo i giorni

Lungo i giorni
guarderemo la scia degli aeroplani.
La linea di confine qualche volta sbiadisce d’ocra e di latte
come l’orizzonte.
Abbracciami per non scivolare via
stenderò gli angoli degli occhi
come bianco di titanio a tela.
Guarderò i tuoi figli scavalcarmi il cuore
così più figli e audaci di me
più adatti a custodire i miei ricordi.
Lungo i giorni
cambieranno i miei colori
e quelli di settembre
avrò pace di clavicembalo
a tintinnarti le notti più semplici.
Quelle notti che dormi e te ne accorgi
che si sfilacciano i tendini delle braccia come paglia
e i vetri e la luna fanno l’amore.
Ed io a guardarvi tutti
come un direttore della fotografia a riposo
solo guardarvi, per ore.
Sorriderà il cuore della vostra bellezza
sorrideranno i miei occhi
subito prima del sonno.
n'
Edizioni: S.I.A.E./Fatamorgana
8 Comments:
Che bella, Ni'...dolcissima. Ti assomiglia molto. :-*
Egregio Signor Factory,
mi chiamo Martino Scordacani, e sono il presidente del COCA (Consorzio Ortonese Clavicembalisti Amici).
Ho letto con piacere il Suo poema e stamane ho pensato bene di farne un incipit per la mia allocuzione nel corso della riunione bisettimanale regionale dei clavicembalisti.
Non le dico: è stata una cambogia. Il ragionier Zucca, che vanta una carriera quarantennale come cembalista e clavicordista, ha iniziato a bestemmiare sostenendo che il clavicembalo non tintinna, semmai “vibrizza” (??).
Il professor Lampughi, che gode ancora di una certa notorietà nel teramano nonostante la vetustà, ha iniziato a percuotere Zucca con una risma di spartiti di Dvorak, riesumando vecchie faide di famiglia e sostenendo che il nonno di Zucca “componeva canzonette da trivio”.
A questo punto ha fatto ingresso l’usciere, un uomo mediocre che si picca di essere un buon estimatore di musica da camera (in verità si riferisce alla sua –peraltro incompleta- collezione di dischi di Rocky Roberts), ed ha iniziato a dare dei “vecchi strimpellatori rincoglioniti” agli astanti.
Mentre il geometra Sordina augurava al sottoscritto una “pace di clavicembalo” (intesa come decesso o al massimo recesso dalla carriera di compositore), l’ottuagenario cavalier Frusca avvertiva una fitta al petto mentre cantava (a squarciagola e cavalcando Lampughi) canzoni di regime, e si accasciava al suolo rantolante.
La faccio breve, la riunione è proseguita al comando di polizia, tranne per Frusca per cui non c’è stato nulla da fare.
Insomma, il suo poema a me è piaciuto moltissimo e avrei anche contribuito alla sua pubblicazione su riviste di settore locali, ma agli altri proprio non è andato giù (soprattutto a Frusca).
Complimenti per il blob, distinti saluti.
Martino Scordacani
Presidente COCA
Gentile Sig. Martino,
sono davvero lusingato per averle recato piacere.
Sono altresì turbato per aver inconsapevolmente generato panico fra i Maestri della suo Consorzio.
Le bestemmie, le percosse e i decessi sono temi a me cari, ma non esplicitamente suggeriti dalla lirica in questione.
Ancora frastornato, prometto solennemente di recar giubilo riparatore ai cari Zucca, Lampughi e Frusca.
Quanto a lei, gentile Scordacani, come me affezionato a tale inappropriata sequenza di versi, si consoli al pensiero che il signor Jarret la inserirà nella prossima edizione delle sue Goldberg Variations.
La supplico di non farne parola con i suoi colleghi pizzicanti in quanto, notoriamente e storicamente, hanno un pessimo carattere vendivativo.
In ogni caso una risma di Dvorak mi sembra inadatta alla percossa e l'immagine di Lampughi cavalcato è splendidamente mitologica. (mi risevo di rappresentarla a giorni).
Con la testa sotto i suoi piedi la ringrazio commosso per aver partecipato il blob.
Niccolo' Lapidari - bardo di sè medesimo
Egregio Signor Bardo (scusi per il Factory di prima),
La ringrazio per la manifestazione di giubilo che vorrà dedicare a Zucchi e Lampughi. Come avrà capito per Frusca dovrà invece rivolgersi ai parenti dell'estinto.
Cordialità,
Scordacani
Voi due dovreste metter su un blog a parte, fatto di lettere come queste...;-))
Semplicemente ti volevo fare i complimenti per il tuo sito e per come ti sei presentato.
Non mi capita mai di soffermarmi più di pochi secondi su siti sconosciuti, ma forse un pò per curiosità professionale", un pò per la presentazione accattivante questa volta, per la prima volta sono qui.
E' bello e stimolante giocare con le parole...ma se posso esprimere anche un commento meno positivo..., non abusiamone. Un pensiero semplice e lineare è talvolta più efficace. Non dobbiamo dimostrare niente, solo il piacere di esprimersi. E non credo appartenga proprio a tutti questo modo fin'ora così "filosoficamente" espresso...Perlomeno a me, personalmente non piace. Troppo. Ad ogni modo, bravo! Anch'io con la testa sotto i vs piedini...Ciao
Ringrazio per le critiche e faccio tesoro. STOP A presto:-) STOP
Grazie per avermi "graziata", ero certa che mi sarebbero arrivate solo insolenze...In effetti il mio è stato un commento (no critica) personale d'impulso, scorrendo velocemente risposte e proposte presenti qua e là.
Se solo pensi che ciò che mi ha portato al tuo sito è stata proprio la ricerca della correttezza di...una parola!(uso a volte internet come "vocabolario veloce...). E se ripenso ancora che proprio due giorni fa un ragazzo, sbagliando n° di tel., mi ha poi scritto un msg di scuse per il disturbo per non averlo fatto "a posta", non ho potuto resistere dal correggerlo. Di fronte alla sua giustificazione, che per il lavoro che fa (lavora per un gruppo musicale toscano molto famoso) non ha potuto andare a scuola, gli ho risposto che non è necessario andare a scuola per coltivare la passione per le parole...
Questo solo per spiegare che in due giorni mi sono ritrovata da un estremo all'altro. Leggevo nel tuo sito mille parole bellissime, e lo stupore si è velocemente trasformato in confusione. Ricercate parole e correttamente utilizzate. Ma senza equilibrio. Equilibrio, soffice e leggero. Sintonia.
Simpatìa di note.....
Simpaticamente Paola. MisterSTOP...
(Ps. la sintesi è altra cosa...) ma sempre apprezzata!
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