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19 febbraio, 2005

De La Guarda


Io non capisco, ho vissuto così bene questi ultimi anni senza andare a vedere quasi niente: ne' concerti, ne' teatro, ne' cinema, ne' convegni. Anzi spesso dall'alto del mio prestigioso quasi anonimato, declinavo inviti che mi vedevano acclamato protagonista o gradito ospite.
Stavo così bene che godevo veramente di quello che mi perdevo. Come diceva GG: oggi mi sono perso carmelo bene, domani mi perdo lavia...che goduuuria!
Aveva proprio ragione GG. Comunque da qualche tempo esco dalla tana e vado in giro.
Porto in giro una faccina che quando mi vedono lo so che pensano: "ma che casso c'è venuto a fare questo, qui?" Io nicchio, guardo a terra e mi appresto ottimista allo spettacolo di arte varia. Però in fondo in fondo al cor sento che faccio bene, tutto ciò ha una sua precisa valenza psico-somatica. Intanto vedo cosa fanno gli altri, fumo duecento sigarette in meno grazie al simpatico Sirchia, mantengo oliate le valvole della mia macchinetta e sopratutto mi accorgo di quanto sia bella la mia casa. La casa intesa come tana, con tutte le cose e le persone che la vivono, la attraversano e che la dipingono come una tela. Talmente bella questa gente che mi può davvero portare dappertutto e vedermi felice. Io posso permettermi di essere in un posto brutto con delle persone belle e stare bene. Stasera, per esempio, sono andato a vedere i las guardas, la guerda, la grada, insomma quelli lì che saltano con le corde appesi per aria. C'erano un sacco di lucette colorate, 20 Hertz a 140db costanti nella pancia, un sacco di gente attonita col torcicollo che guradava per aria. Uscendo qualcuno appropriatamente commentava distaccato: "E' la perfetta rappresentazione della società d'oggi".
Quello che davvero ho trovato sconcertante è che il pubblico, a differenza dei bravi atleti-acrobati-teatranti completamente in balia di funghi allucinogeni sudamericani, non era affatto similie a loro bensì anonimi cuccioli borghesi ed astemi un po' in imbarazzo. Concludo con un'epica intuizione: la gente va a vedere qualunque cosa, a prescindere dalle proprie radici o curiosità. C'è un morboso desiderio di essere in giro, di succhiare come formichieri da quella cosa o da quell'altra ma non da casa. Lo stesso morboso bisogno che ho io di restare a casa o di lasciar casa con le persone che mi emozionano perchè hanno almeno una radice in comune a me. Lo stesso morboso bisogno che ho di perdermi qualcosa di inutile. Magari anche tutti gli altri erano lì con il mio stesso spirito ma siamo sinceri, ce l'avranno una casa? Con affeto ed ironia, grazie a chi riesce a stanarmi!

3 Comments:

At 7:25 AM, Kri said...

Da un'amica ad un amico.

Leggo solo ora il Tuo primo post caro Nicc e desidero lasciare la mia traccia con queste brevi parole:
"Tu non sei solo,hai un dono innato, genetico: " la sensibilità artistica ",la capacità di vedere oltre i confini umani, il trascendere , il trasformare il dolore e la sofferenza in creatività,il saper vedere oltre il reale, dare forma all'immaginazione, creare melodie,dare la vita ad un qualcosa di non vitale, far nascere illusioni, musica, immagini, spazi, far vibrare di sensazioni immense coloro che sanno apprezzare ciò che tu cerchi di trasmettere in un linguaggio comprensibile per pochi eletti,per coloro destinati a capire un linguaggio non complicato ma superiore,non astratto ma che viene dall'anima e dal cuore; tiepida espressione di un modo di porsi, di un sensibile e caldo modo di parlare, di dialogare con gli altri , di esprimere il proprio essere assoluto.
Mi è bastato guardarti profondamente negli occhi una volta per capire che non sei un essere comune ma vivi una realtà fantastica ed affascinante ,talmente superiore da essere capace di farti discriminare in questo mondo coloro che sannno capire da coloro che non sanno nemmeno capire cosa sei Tu e non sapranno mai distinguere fra un uomo ed un artista.
So che costa fatica so che per Tua forza e dignità non scenderai mai a compromessi,sono convinta che prima di tutto tu crei per te stesso ,per amore, per scelta ,per forte spinta di un qualcosa che è divino e comunque di un qualcosa che di terreno ha ben poco...
Penso che sia impagabile l'amore che ci metti in ogni tua creazione.
Credi e continua a crederci ...questa è la tua FEDE e devi rispettarla e mantenerla ,questo è l'unico credo che ti spinge alla tua sofferenza interiore ma ti eleva là, dove pochi sono arrivati ...vero Olimpo dell'Arte dove per mediocri ed ignoranti non c'è alcun posto...
Con stima ed affetto infiniti
Kri

 
At 6:39 PM, Stefano Hesse said...

la cosa peggiore, oltre allo psicologo antialcolista che ha detto che l'alcool fa bene nello show prespettacolo sai qual'e'? Che c'ero anch'io e non ci siamo visti...

 
At 1:36 AM, Niccolò said...

Colpa dello psicologo antialcolista! Siamo entrambi contro il proibizionismo e tuttavia si nota.

 

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